85° CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI GEOLOGIA
L'Appennino nella Geologia del Mediterraneo Centrale
data inizio: 06-09-2010  data fine: 08-09-2010
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L'Appennino occupa una posizione strategica all'interno del sistema orogenico Africa-vergente come anello di congiunzione tra la Catena Maghrebide , il Sudalpino e la Catena Dinarico-Ellenica. La ricostruzione dei domini appenninici e la correlazione tra questi e gli adiacenti domini paleogeografici dell'area peri-adriatica rappresentano un tassello fondamentale nello studio dell'evoluzione geologica del Mediterraneo Centrale. In uno spazio relativamente ristretto sono conservate in Appennino testimonianze dei più importanti processi geodinamici, dalla divergenza tra placche con generazione di litosfera oceanica alla successiva convergenza, dalla collisione continente-continente con sviluppo di metamorfismo regionale al disaccoppiamento tra placca superiore e placca inferiore prodotto dal rapido arretramento flessurale della placca inferiore e conseguente apertura di bacini post-collisionali a crosta oceanica o continentale assottigliata. La complessità dell'assetto tettonico è confermata dalla complessità del magmatismo cenozoico e dalla distribuzione della sismicità, con terremoti superficiali lungo l'intera Penisola e terremoti profondi nell'Arco Calabro e nel Basso Tirreno. L'Appennino si presta all'elaborazione di modelli geologici completi esportabili in altre aree del mondo, sia per l'ampia casistica dei processi geodinamici rappresentati, sia per la mole di dati di sottosuolo derivati dall'esplorazione per idrocarburi e per risorse geotermiche che permette una stretta integrazione tra strutture superficiali e strutture profonde. Il moderno fabbisogno delle aree antropiche e la presenza di grandi patrimoni storico-artistici collocano l'area appenninica al centro di grandi sfide sui temi del reperimento di risorse idriche ed energetiche e delle materie prime, nonché sul terreno della difesa dai rischi naturali e della difesa dell'ambiente. La risposta a tali sfide vede in primo piano la necessità di solide conoscenze geologiche sulla struttura superficiale e profonda della catena e consegna nelle mani dei geologi la responsabilità di interpretare il proprio ruolo valorizzando le sinergie interdisciplinari, ponendosi come interlocutori qualificati del mondo industriale e politico-amministrativo. Le sessioni tematiche saranno basate su relazioni a invito, presentazioni orali e poster. Le escursioni scientifiche si svolgeranno prima e dopo il Congresso. Corsi brevi e workshops si terranno nei giorni 9 e 10 Settembre.

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